Meteo

Perché i tornado girano sempre in senso antiorario?

Sentite, gente che guarda il cielo con un misto di terrore e fascino, quante volte ci siamo trovati davanti a un documentario sui tornado, con queste colonne d’aria che sembrano voler risucchiare l’anima dal pianeta, e ci siamo detti: “Ma perché, dico io, girano sempre in quel verso lì? Non potrebbero fare un po’ di confusione e ogni tanto invertire la rotta, giusto per darci un’altra cosa a cui pensare?” Ecco, se anche voi avete questa curiosità annidata tra un “che tempo farà domani” e un “ma i piccioni sono agenti segreti?”, beh, siete nel posto giusto. Preparatevi a un viaggio non proprio nella quarta dimensione, ma quasi, per capire una delle magie (o, diciamocelo, minacce) più potenti del nostro meteo. E credetemi, la risposta è più affascinante di quanto pensiate, con un pizzico di fisica che non guasta mai, spiegata come se fossimo al bar, tra un caffè e una chiacchiera.

La danza delle nuvole: chi muove le bacchette?

Diciamocelo, i tornado sono i ballerini più spietati del firmamento meteo. Escono dal nulla, creano un caos spettacolare, e poi svaniscono, lasciandoci con il fiato sospeso e un sacco di danni da sistemare. Ma la cosa che più ci incuriosisce, e che spesso diamo per scontata, è la loro rotazione. Vi siete mai chiesti perché la maggior parte di questi vortici d’aria decida ostinatamente di girare in senso antiorario? Non è che abbiano fatto un accordo segreto, tipo club esclusivo. C’è una spiegazione scientifica, ed è legata a una forza invisibile che influenza tutto ciò che si muove sul nostro pianeta: la forza di Coriolis. Pensateci, anche il caffè che mescolate nel bicchiere tende a girare in un certo verso, ma lì è colpa vostra che siete un po’ pigri. Nel caso dei tornado, il gioco è molto più grande e cosmico.

Il fattore Coriolis: il complice invisibile

Ok, mettiamo da parte il caffè e parliamo seriamente, ma non troppo. La forza di Coriolis è una di quelle cose che sembrano uscite da un libro di fantascienza, ma è reale come una bolletta da pagare. In poche parole, a causa della rotazione della Terra, gli oggetti in movimento (come le masse d’aria) vengono deviati rispetto alla superficie terrestre. Nell’emisfero settentrionale, questa deviazione avviene verso destra, mentre nell’emisfero meridionale, avviene verso sinistra. Sembra complicato? Pensatela così: la Terra sta girando sotto di voi, e se state correndo in linea retta, vi sembrerà di essere deviati.

E come c’entra questo con i tornado? I tornado nascono all’interno di temporali supercellulari, dove l’aria calda e umida sale rapidamente, creando un vortice. Questo vortice, mentre si intensifica, è influenzato dalla forza di Coriolis. Nell’emisfero boreale, dove la maggior parte dei tornado più potenti si forma (soprattutto nella “Tornado Alley” americana, quella sì che è una bella gatta da pelare), la forza di Coriolis tende a far ruotare l’aria in senso antiorario, proprio come una trottola che riceve la spinta giusta. È un po’ come se la Terra le dicesse: “Ehi tu, nuvoletta ribelle, gira da questa parte!”.

Emisfero boreale vs Emisfero australe: un caso di reciprocità?

Ed ecco la domanda da un milione di dollari: se la forza di Coriolis devia le cose in modo diverso nei due emisferi, allora i tornado dovrebbero girare in senso orario nell’emisfero australe, giusto? La risposta è sì, in teoria. I tornado che si formano nell’emisfero meridionale (pensiamo all’Australia o al Sud America) tendono effettivamente a ruotare in senso orario. Tuttavia, c’è un piccolo, grande dettaglio: la maggior parte dei tornado più spettacolari e potenti che vediamo nei documentari si forma nell’emisfero settentrionale. Perché? Beh, le condizioni atmosferiche in quelle regioni (come le Grandi Pianure degli Stati Uniti) sono spesso un mix micidiale di aria calda e umida dal Golfo del Messico e aria fredda e secca dal Canada. Questo incontro-scontro crea la tempesta perfetta per la nascita di questi giganti vorticosi. Quindi, anche se i tornado nell’emisfero australe esistono e girano nel verso opposto, semplicemente ne vediamo e ne sentiamo parlare meno. È una questione di “visibilità” e di frequenza dei fenomeni più intensi.

Non è tutto oro quello che luccica (e non tutti i vortici sono tornado!)

Ora, attenzione a non confondere i tornado con altri fenomeni simili. Pensiamo ai cicloni tropicali (gli uragani per intenderci). Questi girano anche loro a causa della forza di Coriolis, ma sono strutture molto più grandi e nascono in modo diverso. E non dimentichiamo che non tutti i vortici d’aria sono tornado. Ci sono i dust devils (diavoli di polvere) che si formano in giornate calde e soleggiate, e che sono molto più piccoli e meno intensi. La loro rotazione è più legata al riscaldamento del suolo e ai piccoli sbalzi di temperatura, e non necessariamente alla forza di Coriolis in modo così marcato. Ma la regola generale per i tornado più “famosi” e pericolosi rimane: emisfero settentrionale, rotazione antioraria; emisfero australe, rotazione oraria. È la natura che fa il suo corso, o meglio, che fa la sua rotazione.

E a proposito di differenze, diamo un’occhiata a un piccolo confronto tra le “abitudini” dei vortici nei due emisferi. Non è una scienza esatta al millimetro, perché la natura è imprevedibile, ma le tendenze sono chiare.

Confronto tra la rotazione dei vortici nei diversi emisferi
Fenomeno Emisfero Boreale Emisfero Australe
Tornado Prevalentemente senso antiorario Prevalentemente senso orario
Cicloni Tropicali (Uragani) Senso antiorario Senso orario
Basse pressioni atmosferiche Senso antiorario Senso orario
Alte pressioni atmosferiche Senso orario Senso antiorario

Notate una certa simmetria? È il mondo che ci gira intorno, letteralmente! E questo ci fa capire quanto sia complesso e interconnesso il nostro pianeta. La prossima volta che guardate un tornado, saprete che dietro quella furia c’è una logica che risale fino alla rotazione del nostro pianeta. Non è un caso, è fisica!

La danza finale: quando la natura decide di fare uno show

Insomma, i tornado girano quasi sempre in senso antiorario nell’emisfero settentrionale perché sono influenzati dalla forza di Coriolis, una sorta di “forza apparente” generata dalla rotazione terrestre. Questa forza devia le masse d’aria in movimento, e nelle nostre latitudini settentrionali, questa deviazione tende a creare una rotazione antioraria. Non è una scelta stilistica delle nuvole, ma una conseguenza della fisica planetaria. È un po’ come quando state girando su una giostra: sentite una forza che vi spinge verso l’esterno, vero? Ecco, Coriolis fa qualcosa di simile con le correnti d’aria. Quindi, la prossima volta che sentite parlare di un tornado, ricordatevi che dietro quel fenomeno c’è un maestro d’orchestra invisibile che sta dirigendo la sua spettacolare, e a volte distruttiva, danza in senso antiorario. E, in fondo, non è affascinante pensare che anche un evento così potente abbia una spiegazione così “terrestre”?

Domande frequenti

I tornado girano sempre e solo in senso antiorario?

No, non sempre. Questa è una regola generale valida per l’emisfero settentrionale. Nell’emisfero australe, i tornado tendono a ruotare in senso orario a causa della diversa direzione della forza di Coriolis. Quindi, è più corretto dire che la maggior parte dei tornado più visibili e studiati nell’emisfero boreale gira in senso antiorario.

La forza di Coriolis è l’unica cosa che fa girare i tornado?

Assolutamente no! La forza di Coriolis è un fattore importante, ma i tornado sono il risultato di una complessa interazione di molteplici fattori atmosferici: instabilità dell’aria, forti venti in quota, umidità e temperature specifiche. Coriolis aiuta a mettere in moto la rotazione, ma la “ricetta” completa è ben più elaborata.

Allora anche gli uragani girano in senso antiorario?

Sì! Gli uragani (o cicloni tropicali) sono sistemi meteorologici ancora più grandi dei tornado e, essendo anch’essi influenzati dalla forza di Coriolis, seguono la stessa regola: senso antiorario nell’emisfero settentrionale e senso orario nell’emisfero australe. La differenza sta nella loro formazione e nella scala del fenomeno.

Cosa succederebbe se la Terra non girasse?

Se la Terra non girasse, la forza di Coriolis non esisterebbe. Questo cambierebbe drasticamente la circolazione atmosferica e oceanica globale. Non ci sarebbero uragani o tornado come li conosciamo, e le mappe del meteo sarebbero completamente diverse. Insomma, sarebbe un mondo climaticamente irriconoscibile.

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