Geografia

Cos’è una marea e da cosa dipende?

Vi siete mai trovati sulla spiaggia, magari con un gelato che cola sulla mano, e vi siete chiesti come mai l’acqua del mare sia arrivata fin quasi a bagnarvi le infradito, quando fino a poco prima era lontana anni luce? O magari vi siete imbattuti in una nave arenata che sembrava aver perso una sfida a nascondino con la riva? Ecco, signori e signore, benvenuti nel meraviglioso, e a volte un po’ imprevedibile, mondo delle maree! Non pensiate sia roba da scienziati con occhiali spessi e camici bianchi: capire le maree è più facile di quanto sembri, e una volta che ci avrete preso confidenza, guarderete l’oceano con occhi diversi. E poi, diciamocelo, avere qualche curiosità scientifica da sfoggiare al bar è sempre una buona idea. Siete pronti a scoprire il segreto di questi “su e giù” marini? Si parte!

Il grande tira e molla cosmico

Allora, mettiamola così: immaginate la Terra come una palla da discoteca gigante che balla nello spazio, e la Luna, la nostra fedele compagna, come una ballerina che le gira intorno. Ecco, la Luna, con la sua presenza discreta ma potente, è la principale responsabile di quello che succede ai nostri oceani. Ma come fa una pallina di roccia a far muovere così tanta acqua? Il segreto sta nella gravitazione.

Pensate alla gravità come a un abbraccio cosmico. La Luna, essendo vicina, esercita una forza gravitazionale sulla Terra. Ma attenzione, questa forza non è uguale ovunque! Sulla faccia della Terra rivolta verso la Luna, la gravità lunare è più forte. Questo “tira” l’acqua verso di sé, creando un rigonfiamento, una specie di gobba d’acqua.

E qui viene il bello (e un po’ complicato): anche sulla faccia opposta della Terra, quella lontana dalla Luna, succede qualcosa di simile! Come mai? Beh, è una questione di forze relative. La Luna tira con forza la Terra intera (il centro del nostro pianeta) verso di sé. Ma sulla parte più lontana, la forza gravitazionale della Luna è leggermente più debole rispetto al centro della Terra. Questa differenza di “trazione” fa sì che la Terra venga “tirata via” dall’acqua sulla faccia opposta, creando un altro rigonfiamento. Insomma, abbiamo due gobbe d’acqua, una verso la Luna e una dall’altra parte!

Non solo la Luna: anche il Sole ci mette lo zampino

Se la Luna è la protagonista assoluta, non possiamo dimenticare l’altro grande attore di questo spettacolo: il Sole. Anche lui, con la sua immensa massa, esercita una forza gravitazionale sulla Terra. Solo che, essendo molto più lontano della Luna, la sua influenza sulle maree è circa la metà di quella lunare. Però, quando Sole, Terra e Luna si allineano in un certo modo, il loro abbraccio gravitazionale diventa ancora più forte, e le maree si fanno più… aggressive.

Quando Luna e Sole sono dalla stessa parte (Luna Nuova) o su lati opposti (Luna Piena), le loro forze gravitazionali si sommano. Il risultato? Delle maree chiamate marea sigiziale, le più alte e le più basse che vediamo. Pensateci: un’onda di forza che spinge e tira, quasi raddoppiata!

Poi ci sono i momenti in cui Sole e Luna sono in quadratura, cioè formano un angolo retto rispetto alla Terra. In questo caso, le loro forze gravitazionali si “contraddicono” un po’. La marea lunare tira da una parte, quella solare dall’altra. Il risultato sono le cosiddette marea di quadratura, che sono meno pronunciate, con differenze minori tra alta e bassa marea. Insomma, un po’ più tranquille, diciamo.

La Terra ruota, e noi ci giriamo insieme

Abbiamo capito che ci sono delle “gobbe” d’acqua che puntano verso la Luna e nella direzione opposta. Ma come fa questo a tradursi nel ciclo di alta e bassa marea che vediamo ogni giorno? Qui entra in gioco la rotazione della Terra.

Il nostro pianeta gira su se stesso in circa 24 ore. Mentre la Terra ruota, ogni punto della sua superficie passa attraverso queste due “gobbe” d’acqua e anche attraverso le zone intermedie, dove l’acqua è meno “gonfia”. Quindi, se vi trovate su una spiaggia, durante una rotazione completa della Terra, passerete attraverso due zone di alta marea e due zone di bassa marea. Non è un caso che spesso ci siano due alte maree e due basse maree in un giorno, vero?

Questi cicli di alta e bassa marea non sono però sempre della stessa durata o della stessa ampiezza. Ci sono tanti fattori in gioco: la forma delle coste, la profondità dei fondali marini, la presenza di baie strette che possono amplificare o smorzare il movimento dell’acqua. È come quando versate acqua in un bicchiere: se lo inclinate un po’, l’acqua si sposta, ma se lo fate in una vasca, il movimento è tutto un altro.

Non solo oceani: laghi e atmosfera?

Ok, ok, le maree ce le immaginiamo soprattutto negli oceani, quelle distese blu che vediamo nelle cartoline. Ma la gravitazione della Luna e del Sole influisce solo sull’acqua salata? Beh, tecnicamente, la forza di gravità agisce su tutto. Anche i laghi, per quanto piccoli e poco profondi rispetto agli oceani, subiscono delle maree, ma sono così minime, nell’ordine di pochi centimetri, che sono praticamente impossibili da notare senza strumenti super sofisticati. Diciamo che i pesci nei laghi non si preoccupano troppo della marea.

E che mi dite dell’atmosfera? Sì, anche l’aria ha le sue maree! L’atmosfera terrestre subisce l’influenza gravitazionale della Luna e del Sole, causando delle variazioni di pressione e temperatura. Anche queste sono molto più discrete rispetto al movimento degli oceani, ma sono importanti per certi studi meteorologici e atmosferici. Quindi, quando sentite il vento che cambia, forse un po’ di colpa è della Luna!

Quanto è alta l’alta marea?

L’ampiezza delle maree, cioè la differenza tra l’alta e la bassa marea, può variare parecchio. Ci sono luoghi al mondo dove questa differenza è spettacolare. Pensate alla Baia di Fundy, in Canada, dove l’alta marea può superare i 16 metri! È come se un intero palazzo di quattro piani venisse sommerso e poi riemergesse. Altri posti, invece, hanno maree molto più tranquille.

Qui sotto, una piccola tabella giusto per farvi un’idea di quanto le maree possano essere diverse da un posto all’altro. Non è affascinante pensare a come la stessa forza lunare e solare possa produrre effetti così differenti?

Località Ampiezza media della marea (metri) Note
Baia di Fundy, Canada 10-16 Una delle più spettacolari al mondo!
Venezia, Italia 0.6-1.2 Le famose “acque alte” sono un fenomeno un po’ diverso, ma legate anche alle maree.
Golfo del Messico 0.3-0.6 Maree molto contenute.
Stretto di Magellano, Cile 3-6 Influenzato dalla conformazione stretta.

Insomma, la prossima volta che sentite parlare di maree, ricordatevi che non è solo un capriccio dell’acqua, ma un dialogo continuo tra Terra, Luna e Sole, un balletto gravitazionale che influenza le nostre coste da sempre. E voi, siete più tipi da alta o bassa marea? Io, con un buon libro e un caffè, mi godo entrambe!

Domande frequenti

Perché vediamo l’alta marea solo ogni 12 ore circa e non ogni 6?
La Terra compie un giro completo in circa 24 ore, ma ci sono due rigonfiamenti d’acqua principali dovuti alla gravità lunare (uno sul lato più vicino alla Luna e uno su quello opposto). Ogni punto della Terra passa attraverso entrambi questi rigonfiamenti in un ciclo di circa 24 ore e 50 minuti, che poi si traduce in due alte maree e due basse maree in quel periodo. Quella mezza ora in più? È perché la Luna si muove nella sua orbita!

Cosa sono le “acque alte” a Venezia? Sono maree vere e proprie?
Le “acque alte” a Venezia sono un fenomeno complesso in cui le maree astronomiche (quelle che abbiamo spiegato, dovute a Luna e Sole) giocano un ruolo, ma non sono le uniche responsabili. Contribuiscono anche fattori come il vento, la pressione atmosferica e la conformazione della laguna. Diciamo che sono una “marea potenziata” da altri eventi, che può portare a situazioni un po’… bagnate per Piazza San Marco!

Se la Luna è così piccola, come fa a influenzare gli oceani?
Sembra incredibile, ma la gravità dipende sia dalla massa degli oggetti che dalla loro distanza. Anche se la Luna è molto più piccola del Sole, è anche incredibilmente più vicina alla Terra. Questa vicinanza fa sì che la sua forza gravitazionale, soprattutto la differenza di forza tra i vari punti della Terra, sia più efficace nel creare le maree rispetto a quella del Sole, nonostante quest’ultimo sia immensamente più massiccio. È la vicinanza che vince!

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