Spazio

Perché le stelle non si vedono di giorno?

Ma perché, eh? Ci alziamo la mattina, facciamo colazione, apriamo le finestre e… puff! Niente stelle. Solo quel pallone giallo che domina la scena. Eppure, sappiamo benissimo che lassù, anche in pieno giorno, ce ne sono una marea, un sacco, un’infinità! Dove vanno a nascondersi? Hanno paura della luce del Sole? Sono timide? Beh, oggi mettiamo un po’ di ordine in questo mistero celeste, con quella sana curiosità che ci contraddistingue, come se fossimo al bar a discutere di cose serie con un bicchiere di vino in mano. Preparatevi, perché la risposta è più semplice (e un po’ più accecante) di quanto pensiate!

Il Sole, quel chiassone del quartiere cosmico

Immaginate un po’: il nostro Sole è una stella. Una stella bella grossa, luminosa, che si sente un po’ il re della festa cosmica nella nostra zona. Quando lui decide di fare la sua comparsa nel cielo, è come se accendesse tutte le luci del locale, ma con una potenza tale che le altre luci, quelle più flebili e lontane (cioè le altre stelle), non hanno più speranza di farsi notare. Non è che le stelle spariscano, eh! Semplicemente, la luce del Sole è così incredibilmente intensa che inonda il cielo, rendendo impossibile per i nostri occhietti distinguere i puntini più fioci delle altre stelle.

La scienza dietro l’accecamento stellare

Ok, mettiamo da parte il tono da bar per un attimo e parliamo di scienza, senza diventare troppo noiosi. La colpa è della nostra atmosfera. Quando la luce del Sole colpisce le molecole d’aria (azoto, ossigeno, quelle cose lì), queste ultime si mettono a diffondere quella luce in tutte le direzioni. Questo fenomeno si chiama scattering di Rayleigh. È un po’ come se l’aria fosse uno specchio gigante che riflette la luce solare dappertutto, creando quel bellissimo sfondo blu che vediamo durante il giorno. Ebbene, questo sfondo blu, che è in realtà la luce solare diffusa, è talmente luminoso che copre completamente la luce delle stelle, che arriva a noi molto più debole e distante.

Quindi, le stelle esistono davvero di giorno?

Assolutamente sì! Pensate che il Sole stesso è una stella, e di giorno lo vediamo benissimo. Le altre stelle sono lì, le stesse che ammiriamo la notte, solo che sono incredibilmente più lontane. La loro luce impiega anni, decenni, secoli, millenni per raggiungerci. Quando il Sole è tramontato e il cielo si fa buio, la luce diffusa dell’atmosfera diminuisce drasticamente, e possiamo finalmente vedere quel meraviglioso spettacolo cosmico che altrimenti rimane nascosto. È un po’ come avere una candela accesa in una stanza piena di faretti potentissimi: la candela c’è, ma non la vedi fino a quando non spegni i faretti.

E i buchi neri? Loro si vedono di giorno?

Ottima domanda, quasi da veri astrofisici improvvisati! I buchi neri, per loro natura, non emettono luce, anzi, la inghiottono. Quindi, non potremmo vederli nemmeno di notte, a meno che non stiamo osservando gli effetti che hanno sulla materia circostante (come dischi di accrescimento incandescenti o il movimento di altre stelle). Di giorno, poi, figuriamoci! La luce del Sole e lo scattering atmosferico renderebbero impossibile individuare qualcosa che, per definizione, è invisibile. Quindi, niente panico, i buchi neri non si palesano durante le ore di sole per farci uno scherzetto.

Quando le stelle decidono di fare un’apparizione diurna

Ci sono delle rarissime eccezioni in cui qualche stella molto, molto luminosa (come Venere, che però è un pianeta, ma facciamo finta per l’ironia) può essere intravista anche di giorno, specialmente poco prima dell’alba o poco dopo il tramonto, quando il Sole non è ancora sorto del tutto o è appena calato. Ma stiamo parlando di casi eccezionali. Per la maggior parte delle stelle, la loro apparizione è strettamente legata all’oscurità della notte. È un po’ come i pipistrelli: attivi quando cala il Sole. Ogni creatura (o astro) ha il suo momento di gloria!

Insomma, il motivo per cui non vediamo le stelle di giorno è principalmente la prepotente presenza della nostra stella di casa, il Sole, e la sua luce che viene sparsa dalla nostra amica atmosfera. Non è che le stelle vadano in vacanza, semplicemente non riescono a competere con il fascino (e la potenza luminosa) del nostro Sole. La prossima volta che guardate il cielo azzurro, ricordatevi che sopra di voi c’è un universo intero che aspetta solo che scenda la sera per mostrarsi in tutto il suo splendore. E questo, diciamocelo, è un pensiero piuttosto affascinante, non trovate? Ci fa sentire un po’ più connessi a quel cosmo vasto e misterioso.

Domande frequenti

Perché il cielo è blu di giorno e nero di notte?
Di giorno, le molecole dell’aria diffondono la luce solare in tutte le direzioni (scattering di Rayleigh), e il blu è il colore più sparso, creando il cielo azzurro. Di notte, senza la luce solare da diffondere, l’atmosfera diventa trasparente e vediamo lo spazio nero costellato di stelle.

Se guardassi dallo spazio, vedrei le stelle di giorno?
Sì! Sulla Luna o sulla Stazione Spaziale Internazionale, dove non c’è un’atmosfera che diffonde la luce solare, si possono vedere le stelle anche con il Sole presente, purché non si guardi direttamente la sua luce abbagliante.

Le stelle lontane sono più piccole del Sole?
Non necessariamente. Molte stelle sono addirittura molto più grandi e luminose del Sole. La ragione per cui le vediamo come piccoli puntini è la loro enorme distanza da noi, che attenua drasticamente la loro luce.

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