Medicina

Cosa sono le emorroidi e da cosa sono causate?

Ehi, gente! Scommetto che nessuno di voi si è mai svegliato con la voglia di parlare di… beh, di quella zona lì. Ammettiamolo, le emorroidi sono un argomento un po’ come il lunedì mattina: tutti sanno di cosa si tratta, ma pochi hanno il coraggio di affrontarlo apertamente. Eppure, sono più comuni di quanto pensiate e, fidatevi, sapere cosa sono e perché compaiono può farvi sentire molto meno soli e, diciamocelo, anche un po’ più preparati. Quindi, mettiamoci comodi (si fa per dire!) e facciamo luce su questo argomento, con quel pizzico di ironia che ci contraddistingue. Perché anche le cose meno piacevoli meritano un po’ di chiarezza, no?

Capire le emorroidi: ma cosa diavolo sono?

Allora, facciamo un po’ di chiarezza. Le emorroidi, in soldoni, non sono altro che delle vene dilatate che si trovano nella zona finale dell’intestino, il retto, e nell’ano. Pensatele come dei piccoli cuscinetti di tessuto ricchi di vasi sanguigni, che normalmente dovrebbero aiutarci a chiudere bene il nostro… ehm… “uscita principale”. Quando però queste vene si gonfiano e si infiammano, ecco che ci presentano il conto sotto forma di fastidi, dolori e, diciamolo pure, un bel po’ di imbarazzo. Si dividono in due categorie principali: quelle interne, che si trovano dentro il retto e di solito non fanno un gran rumore (a meno che non inizino a sanguinare), e quelle esterne, che spuntano fuori dall’ano e quelle sì che si fanno sentire, eccome!

I colpevoli: da cosa nasce questo fastidioso problema?

Ah, la grande domanda! Purtroppo, non c’è un unico colpevole, ma una banda di sospettati che lavorano spesso in squadra. Il nemico numero uno? La stipsi cronica. Quando ci dobbiamo sforzare troppo per far uscire le cose, creiamo una bella pressione sulle vene rettali. È un po’ come cercare di far passare troppa acqua in un tubo sottile: qualcosa si romperà o si gonfierà. Altri complici sono la diarrea prolungata (sì, anche quella non scherza!), uno stile di vita sedentario che non aiuta la circolazione, e ovviamente, il nostro fedele amico sovrappeso che mette a dura prova tutto il sistema. Non dimentichiamoci delle donne in dolce attesa: la gravidanza aumenta la pressione addominale e cambia gli equilibri ormonali, rendendole più suscettibili a questo problema. E poi c’è la genetica, ma quella è un po’ una lotteria, diciamo.

I fattori di rischio: chi è più a rischio di incontrare questi piccoli guai?

Diciamo che ci sono delle categorie più “a rischio”. Come dicevamo, chiunque soffra di stitichezza è in prima linea. Poi ci sono i lavori che ci costringono a stare seduti o in piedi per ore e ore: pensate ai camionisti, agli impiegati d’ufficio, ma anche a chi lavora nei negozi e sta tutto il giorno in piedi. Entrambe le situazioni creano una pressione non indifferente. E poi, diciamocelo, anche mangiare un po’ troppo piccante o bere poco alcol può dare una mano, anche se non sono cause dirette, possono peggiorare la situazione.

Emorroidi interne vs. esterne: facciamo un confronto (senza troppa noia!)

Vediamo di capire meglio le differenze, così magari riusciamo a distinguerle. Le emorroidi interne sono un po’ come quelle persone che ti stanno sempre tra i piedi ma non le vedi bene finché non fanno rumore. Di solito non fanno male, ma possono sanguinare durante o dopo la defecazione. A volte, se si infiammano parecchio o prolassano (cioè escono), possono dare un fastidio tremendo. Le emorroidi esterne, invece, sono quelle più “visibili” e spesso più dolorose. Si formano sotto la pelle dell’ano e possono causare gonfiore, prurito e dolori lancinanti, specialmente se si forma un trombo, cioè un coagulo di sangue al loro interno: un bel guaio, ma decisamente più facile da diagnosticare perché si vede e si sente.

Le differenze che contano (e che non contano troppo)
Caratteristica Emorroidi Interne Emorroidi Esterne
Posizione All’interno del retto Sotto la pelle dell’ano
Dolore Generalmente assente o lieve Spesso intenso, soprattutto se trombizzate
Sanguinamento Comune, di solito rosso vivo Meno comune, se presente può essere misto
Prurito Occasionale Comune
Visibilità/Palpabilità Non visibili o palpabili finché non prolassano Visibili e palpabili

Prevenzione: il modo migliore per evitare questi guai

Parliamoci chiaro, nessuno vuole avere a che fare con le emorroidi. La buona notizia è che molto si può fare per evitarle o almeno per ridurne la probabilità. Il mantra è: fibra, fibra, fibra! Frutta, verdura, cereali integrali aiutano a mantenere le feci morbide e facili da espellere, riducendo la pressione. Poi, bere tanta acqua, almeno 8 bicchieri al giorno, fa la sua bella parte. E quel consiglio che ci danno da sempre? Non trattenere lo stimolo! Quando il corpo ti dice che è ora, fai il tuo dovere senza indugiare. E se fai un lavoro sedentario, alzati ogni tanto, fai due passi, fai stretching. Il tuo retto ti ringrazierà. Evitare sforzi eccessivi durante la defecazione è fondamentale, quindi niente “sessioni” troppo lunghe in bagno a leggere il giornale (o lo smartphone!).

Insomma, le emorroidi sono un disturbo comune che riguarda le vene del retto e dell’ano, causato principalmente da pressione eccessiva dovuta a stipsi, sforzi e uno stile di vita non proprio salutare. Ma non disperate! Con un po’ di attenzione all’alimentazione, all’idratazione e alle abitudini quotidiane, si può fare molto per prevenirle o per gestirle al meglio. Ricordate, la salute del nostro corpo parte anche da lì, e merita la stessa cura che dedichiamo al resto. E se proprio il problema si fa sentire, non vergognatevi: parlatene con il vostro medico, che saprà consigliarvi la soluzione migliore. In fondo, non siete soli in questa battaglia!

Domande frequenti

Le emorroidi sono pericolose?

Nella maggior parte dei casi, le emorroidi non sono pericolose e si risolvono con rimedi casalinghi o trattamenti semplici. Tuttavia, il sanguinamento, seppur comune, può spaventare. Se notate sangue persistente o cambiamenti nelle abitudini intestinali, è sempre meglio consultare un medico per escludere altre cause.

Cosa posso mangiare per prevenire le emorroidi?

Concentratevi su cibi ricchi di fibre! Frutta fresca (mele, pere, frutti di bosco), verdura a volontà (carote, broccoli, spinaci), legumi (fagioli, lenticchie) e cereali integrali (pane integrale, pasta integrale, avena). Questi alimenti aiutano a mantenere le feci morbide e facili da espellere, riducendo la pressione sulle vene.

Posso fare sport se ho le emorroidi?

Assolutamente sì! L’attività fisica, specialmente quella che migliora la circolazione, è benefica. Evitate però esercizi che creano eccessiva pressione addominale, come il sollevamento pesi estremo. Camminare, nuotare o andare in bicicletta sono ottime opzioni per mantenere il corpo in movimento senza esagerare.

Ci sono rimedi “naturali” efficaci?

Molti trovano sollievo con impacchi freddi per ridurre l’infiammazione, bagni tiepidi per rilassare i muscoli e creme emollienti. Anche rimedi erboristici come l’amamelide possono avere un effetto lenitivo. Tuttavia, è sempre bene chiedere consiglio al medico prima di provare rimedi “fai da te”, soprattutto se i sintomi sono intensi.

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