Corpo umano

Perché i capelli diventano grigi con l’età?

Avete mai guardato un vecchio film in bianco e nero e pensato: “Ma come facevano a fare quei capelli così perfetti?” Poi vi siete guardati allo specchio, magari dopo una nottata non proprio riposante, e avete notato qualche filo argenteo fare capolino. Benvenuti nel club dei “color cenere”! Ma perché diavolo i nostri capelli, un tempo lucidi e pieni di vita, decidono di andare in pensione e di tingersi di grigio con l’avanzare degli anni? Non è mica una questione di stress lavorativo o di aver visto troppe puntate di una serie TV intricata, anche se a volte sembrano entrambe ottime spiegazioni. C’è una ragione biologica, un po’ come quando il telecomando inizia a fare i capricci e voi sapete che è solo una questione di batterie scariche. Allacciatevi le cinture, perché stiamo per scoprire il “segreto” dietro la chioma argentata che, diciamocelo, a volte dona un certo fascino da professore saggio o da rocker navigato.

Il mistero della melanina e i suoi capelli ribelli

Partiamo dal principio, amici miei. Il colore dei nostri capelli, come quello dei nostri occhi e della nostra pelle, è dovuto a una sostanza magica chiamata melanina. Pensatela come una sorta di vernice naturale che la natura ha deciso di spruzzarci addosso fin dalla nascita. Esistono due tipi principali di melanina: l’eumelanina, che conferisce sfumature dal nero al castano, e la feomelanina, responsabile dei toni rossastri e biondi. La quantità e il tipo di queste melanine presenti nel nostro fusto capillare determinano il colore che sfoggiamo con orgoglio (o meno, a seconda dei giorni).

Ma cosa succede quando le lancette dell’orologio girano e il nostro corpo inizia a funzionare un po’ come un’auto d’epoca che ha bisogno di una revisione? La produzione di melanina, purtroppo, non è eterna. Nelle profondità del nostro cuoio capelluto, all’interno di piccole “fabbriche” chiamate melanociti, si trova la materia prima per produrre questo pigmento. Con il passare degli anni, questi melanociti iniziano a rallentare la loro attività. È un po’ come se la fabbrica andasse in sciopero, o meglio, decidesse di ridurre i turni.

Quando i melanociti tirano i remi in barca

I melanociti sono cellule speciali che si trovano nel follicolo pilifero, la struttura che “ospita” il nostro capello. Il loro compito è quello di produrre la melanina e trasferirla alle cellule cheratinociti che formano il fusto del capello. Quando questi melanociti “invecchiano” o subiscono danni (e sì, anche lo stress ossidativo gioca la sua parte, quindi quella nottata davanti alla TV forse un po’ c’entra!), la loro capacità di produrre melanina diminuisce drasticamente.

I capelli che crescono da follicoli con pochi melanociti attivi o con melanociti del tutto assenti diventano progressivamente più chiari. All’inizio, potremmo notare riflessi grigiastri o biondo cenere, perché il pigmento non è più abbastanza forte da dare un colore pieno. Poi, con il tempo, i capelli possono diventare completamente bianchi quando i melanociti smettono completamente di funzionare o scompaiono del tutto. E non pensate che succeda tutto in un colpo solo! È un processo graduale, un po’ come quando si mangia una fetta di torta: prima un pezzettino, poi un altro, e alla fine… beh, alla fine il piatto è vuoto!

Fattori che accelerano il processo

Oltre al naturale invecchiamento, ci sono altri fattori che possono dare una “spintarella” al processo di ingrigimento. Il primo nemico giurato dei nostri melanociti? Lo stress ossidativo. Immaginate che i melanociti siano piccole fabbriche chimiche. Lo stress ossidativo è come un sacco di agenti chimici aggressivi che entrano in fabbrica e iniziano a danneggiare le macchine (le cellule). Questo accade quando nel nostro corpo ci sono troppi radicali liberi, molecole instabili che cercano di rubare elettroni ad altre molecole, causando danni a cascata.

Poi c’è la genetica. Se avete la sfortuna (o la fortuna, dipende da come la si vede) di avere genitori o nonni che sono diventati grigi precocemente, è molto probabile che succeda anche a voi. La genetica è come il software di base del nostro corpo, e in questo caso il software sembra avere un “timer” preimpostato per il colore dei capelli. Alcune carenze vitaminiche, come quella di vitamina B12 o di rame, possono anche influenzare la produzione di melanina, ma in genere questo è un fattore meno incisivo rispetto all’invecchiamento e alla genetica.

Le diverse sfumature di grigio: una tabella di marcia

L’ingrigimento non è un evento univoco. Ci sono diverse “fasi” che portano alla chioma argentata. È un po’ come salire una scala, gradino dopo gradino.

Fase Descrizione Aspetto dei capelli
Fase 1: Riflessi Inizio della diminuzione della melanina. I melanociti producono ancora un po’ di pigmento, ma in modo irregolare. Primi capelli più chiari, biondo cenere o grigiastri tra i capelli scuri.
Fase 2: Grisgrigio La produzione di melanina si riduce ulteriormente. I capelli perdono gradualmente il loro colore naturale. Presenza diffusa di capelli grigi, alternati a capelli colorati. Il colore complessivo tende a schiarirsi.
Fase 3: Argento vivo I melanociti producono pochissima o nessuna melanina. I capelli iniziano a perdere completamente il loro pigmento. Capelli quasi completamente grigi, con occasionali fili di colore residuo.
Fase 4: Bianco candido I melanociti hanno smesso di funzionare o sono scomparsi. Non c’è più produzione di melanina. Capelli completamente bianchi, traslucidi perché privi di pigmento.

Quindi, la prossima volta che vedete qualcuno con una cascata di capelli bianchi, sappiate che ha attraversato un lungo viaggio biologico, un po’ come un esploratore che ha raggiunto la vetta di una montagna. E non dimentichiamoci che il termine “grigio” è un po’ un’approssimazione: i capelli bianchi sono in realtà traslucidi e appaiono grigi perché riflettono la luce in modo diverso.

L’ingrigimento: un segno di saggezza (o almeno così ci piace pensare)

Alla fine, l’ingrigimento dei capelli è un fenomeno biologico del tutto naturale, una sorta di firma che il tempo appone sulla nostra chioma. Non è una malattia, non è un difetto. È la dimostrazione che siamo vivi, che stiamo vivendo, e che ogni giorno che passa ci porta un po’ più vicini a quel famoso “saggezza” che, si dice, arrivi con l’età. E se proprio non riuscite a fare pace con questa nuova fase, beh, ci sono sempre tante ottime tinte in circolazione. Ma pensateci bene: un po’ di grigio, a volte, può dare un tocco di classe in più, rendendovi quasi dei divi del cinema d’altri tempi.

Domande frequenti

Perché alcuni diventano grigi prima di altri?
La genetica gioca un ruolo fondamentale! Se i vostri genitori sono diventati grigi presto, è probabile che succeda anche a voi. Altri fattori come lo stress (quello vero, non quello da binge-watching!) e alcune carenze vitaminiche possono contribuire, ma la predisposizione familiare è spesso il fattore dominante.

Si può invertire il processo di ingrigimento dei capelli?
Purtroppo, una volta che i melanociti hanno smesso di produrre melanina a causa dell’età o della genetica, il processo è generalmente irreversibile. Non ci sono magie o pozioni miracolose che possano far tornare i capelli del loro colore originale in modo permanente.

I capelli grigi sono più secchi o più fragili?
Spesso i capelli grigi tendono a essere leggermente più secchi e meno elastici rispetto ai capelli pigmentati. Questo perché il fusto del capello grigio potrebbe produrre meno sebo (l’olio naturale che lubrifica i capelli) e potrebbe avere una struttura leggermente diversa, ma non è una regola assoluta per tutti.

Lo stress causa davvero i capelli grigi?
Lo stress cronico può contribuire all’ingrigimento accelerando il danno ossidativo ai melanociti e svuotando le riserve di cellule staminali che li rigenerano. Quindi, sì, lo stress intenso e prolungato non fa bene alla nostra chioma. Meglio un pisolino che una settimana di ansia!

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