Geologia

Cosa sono i vulcani e come eruttano?

Ammettiamolo, quando pensiamo ai vulcani, la prima immagine che ci viene in mente è quella di montagne che sputano fuoco, gente che scappa urlando e magari qualche dinosauro che si fa un bagno di lava (ok, quella è fantascienza, ma ci siamo capiti!). Però, al di là dei film catastrofici, questi giganti della Terra sono tra i fenomeni geologici più affascinanti e potenti del nostro pianeta. Ma cosa sono esattamente? E come fanno, questi monti, a decidere di darsi una rinfrescata con un bel bagno di magma fuso? Se siete curiosi di saperne di più, senza dover indossare caschi protettivi o comprare biglietti per l’Islanda (per ora), continuate a leggere. Vi prometto che sarà più interessante di una lezione di storia e più rilassante di un documentario sulla vita delle lumache.

Quella roba che bolle sotto i nostri piedi

In parole povere, un vulcano è una spaccatura nella crosta terrestre, o in un altro corpo planetario, attraverso la quale il magma, le ceneri e i gas fuoriescono dall’interno. Pensatela come una sorta di valvola di sfogo del nostro pianeta, che ogni tanto decide di farci vedere cosa bolle in pentola… letteralmente. Il magma, quella roba bollente e viscosa che si trova a chilometri di profondità, è essenzialmente roccia fusa, arricchita da gas disciolti. Quando questa miscela magmatica si accumula sotto la superficie, inizia a fare pressione. Immaginate di agitare una bibita gassata in una bottiglia chiusa: prima o poi, la pressione deve uscire da qualche parte, giusto? E la via di fuga più facile per il magma è proprio il vulcano.

La danza del magma: dal profondo alla superficie

Tutto comincia nelle profondità della Terra, dove temperature e pressioni sono talmente alte da trasformare la roccia solida in uno stato semi-liquido. Questo brodo incandescente, il magma, non sta fermo. A causa della sua minore densità rispetto alle rocce circostanti e, diciamocelo, per una certa irrequietezza geologica, tende a risalire. Trova le sue strade attraverso fratture e condotti nella crosta terrestre, un po’ come l’acqua che cerca di farsi strada in un labirinto di tubi. Man mano che il magma risale, la pressione diminuisce, permettendo ai gas disciolti (principalmente vapore acqueo, anidride carbonica e anidride solforosa) di separarsi dal liquido, formando bolle. Questo processo è un po’ come quando aprite una bottiglia di spumante: le bollicine che vedete sono i gas che si liberano.

Quando la pressione diventa troppa

Se il magma continua a salire e i gas si accumulano, la pressione all’interno della camera magmatica (una sorta di serbatoio sotterraneo) aumenta vertiginosamente. Quando questa pressione supera la resistenza delle rocce sovrastanti, ecco che avviene l’eruzione. La forza è tale che il magma viene letteralmente sparato verso l’alto. Se il magma è molto fluido e ricco di gas, l’eruzione può essere esplosiva, con un’enorme colonna di cenere e gas che raggiunge il cielo. Se invece il magma è più denso e povero di gas, l’eruzione sarà più effusiva, con la lava che scorre lentamente lungo i fianchi del vulcano.

Tipi di eruzioni: da una passeggiata a un vero e proprio spettacolo pirotecnico

Non tutte le eruzioni sono uguali, per fortuna! Esistono diversi “stili” vulcanici, ognuno con le sue peculiarità. Li abbiamo classificati un po’ per comodità, come se fossero dei “livelli di difficoltà” per i nostri vulcani.

Tipo di Eruzione Caratteristiche Esempio
Hawaiana Eruzioni tranquille, con lava molto fluida che scorre come fiumi incandescenti. Poco esplosiva. Kīlauea (Hawaii)
Stromboliana Alterna fasi effusive a esplosioni moderate, con lancio di lapilli e bombe vulcaniche. Spettacolosa ma non troppo pericolosa. Stromboli (Italia)
Vulcaniana Eruzioni più violente, con emissione di nubi dense di cenere e blocchi di roccia. Spesso preceduta da un tappo di lava solidificata. Vulcano (Italia)
Peleana Eruzioni molto pericolose con la formazione di flussi piroclastici, valanghe incandescenti di gas, cenere e frammenti di roccia. Monte Pelée (Martinica)
Pliniana Le più violente, con colonne eruttive altissime e la dispersione di enormi quantità di cenere su vaste aree. Vesuvio (Campania, 79 d.C.)

Insomma, c’è un po’ per tutti i gusti, dai vulcani che fanno “plin plin” con la cenere a quelli che ti fanno un bel falò incandescente. La differenza principale sta nella composizione chimica del magma e nella quantità di gas disciolti, fattori che influenzano la sua viscosità e la tendenza all’esplosività.

Dove si trovano questi “mostri” di fuoco?

I vulcani non sono distribuiti a caso sulla Terra. La maggior parte si trova lungo i margini delle placche tettoniche, quelle enormi “scaglie” che compongono la crosta terrestre e che galleggiano sul mantello sottostante. Pensate alle faglie come a delle crepe in una torta gigante che si sta muovendo. Dove queste placche si scontrano, si separano o scivolano l’una sull’altra, il magma trova più facilmente la via per risalire. La “Cintura di Fuoco del Pacifico”, un anello di vulcani che circonda l’Oceano Pacifico, è l’esempio più famoso e attivo. Ma ci sono anche vulcani “intraplacca”, come quelli delle Hawaii, che si formano sopra dei “punti caldi” del mantello, indipendentemente dai margini delle placche.

Eruzioni famose e perché dovremmo (un po’) preoccuparci

La storia umana è costellata di eruzioni vulcaniche che hanno lasciato il segno. Dal Vesuvio che ha seppellito Pompei ed Ercolano nel 79 d.C. (un vero disastro, ma che ci ha regalato dei reperti archeologici incredibili!) al Krakatoa nel 1883, la cui esplosione fu sentita a migliaia di chilometri di distanza, fino al Tambora nel 1815, che causò l’anno senza estate. Questi eventi ci ricordano che la Terra è viva e, a volte, un po’ permalosa. Oggi, grazie alla scienza, riusciamo a monitorare i vulcani con sofisticati strumenti, prevedendo con un certo margine le eruzioni e mettendo in sicurezza le popolazioni. Non è che possiamo fermarli, ma almeno possiamo cercare di non farci cogliere impreparati quando decidono di dare spettacolo.

Domande frequenti

Cos’è il magma?

Il magma è roccia fusa che si trova sotto la superficie terrestre, ricca di gas disciolti. Quando fuoriesce sulla superficie, diventa lava. È il “motore” dei vulcani, la linfa vitale che, risalendo, può portare a eruzioni spettacolari o, purtroppo, distruttive.

Cosa succede durante un’eruzione vulcanica?

Durante un’eruzione, il magma, insieme a gas e frammenti di roccia, fuoriesce dalla crosta terrestre attraverso una spaccatura o un condotto vulcanico. L’intensità varia da colate di lava tranquille a violente esplosioni che scagliano materiale incandescente a chilometri di altezza.

Perché i vulcani eruttano?

I vulcani eruttano a causa dell’accumulo di pressione all’interno della Terra. Il magma, risalendo dal mantello, contiene gas che, liberandosi, aumentano la pressione. Quando questa pressione supera la resistenza delle rocce sovrastanti, si verifica l’eruzione.

La lava è pericolosa?

Sì, la lava è estremamente pericolosa. È roccia fusa a temperature altissime (oltre i 1000°C) e può distruggere tutto ciò che incontra sul suo cammino. Inoltre, le eruzioni vulcaniche possono produrre anche gas tossici e flussi piroclastici, che sono nuvole incandescenti di estrema pericolosità.

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