
Perché i gatti non sentono certi suoni?
Avete mai notato come il vostro gatto, quel piccolo felino domestico che domina il divano con la grazia di un monarca, sembri ignorare completamente il vostro richiamo quando state per servirgli la pappa, ma salti in aria al minimo fruscio di busta? E che dire di quel fischietto per cani che fa impazzire il cagnolino del vicino, mentre il vostro micione sbadiglia beatamente? Vi siete mai chiesti perché questa discrepanza sonora esista? Beh, preparatevi a scoprire un mondo di ultrasuoni e infrasuoni, perché il segreto sta tutto nelle differenze uditive tra specie, e oggi faremo un tuffo nel profondo mare dell’udito felino. Allacciate le cinture, perché questa è una storia che vale la pena ascoltare… anzi, non ascoltare!
L’orecchio del gatto: un capolavoro di ingegneria biologica
Diciamocelo, l’orecchio di un gatto è una cosa seria. Non è solo un accessorio carino con cui fare le foto mentre si contorce per grattarsi, è una vera e propria antenna ultrasensibile. Pensateci un attimo: quei grandi padiglioni auricolari mobili, capaci di ruotare di quasi 180 gradi indipendentemente l’uno dall’altro. Non sono lì per caso, sono strumenti di precisione progettati per captare ogni minimo rumore, ogni vibrazione, ogni sussurro nella giungla domestica (che per loro è un po’ come la savana, diciamocelo). Ma la vera magia sta nella gamma di frequenze che riescono a sentire.
Dagli ultrasuoni ai limiti umani
Mentre noi umani ci accontentiamo di un range che va circa dai 20 Hz ai 20.000 Hz (o anche meno, se siete over 40 e avete ascoltato troppa musica ad alto volume), i nostri amici felini sono su un altro livello. Possono sentire suoni che arrivano fino a 60.000 Hz, e alcuni studi suggeriscono anche di più! Questo significa che i gatti possono sentire tutta una serie di rumori che per noi sono semplicemente inaudibili.
Pensate ai piccoli roditori, come topi e topolini. I loro squittii, che per noi sono quasi impercettibili, per un gatto sono come un concerto rock. Questo li rende dei cacciatori eccezionali, capaci di localizzare le prede con una precisione sbalorditiva anche nel buio più totale. È un po’ come avere un radar personale, ma biologico.
Ma allora, quali suoni “non sentono”?
Qui arriva il bello. Se i gatti sentono così tante cose, perché alcuni suoni li ignorano bellamente? La risposta non è che “non li sentono” in senso assoluto, ma piuttosto che non li considerano degni di attenzione o semplicemente li percepiscono in modo diverso.
I suoni che tendono ad ignorare sono spesso quelli a frequenza molto bassa (infrasuoni) o quelli che, pur rientrando nel loro range uditivo, sono costanti, monotoni e privi di informazioni utili. Immaginate il ronzio del frigorifero. Per voi è un rumore di sottofondo, per un gatto è un rumore che potrebbe segnalare qualcosa di interessante (un topo nascosto dietro il motore? Forse!), ma se è lì da sempre e non succede mai nulla, il cervello felino impara a filtrarlo. È un po’ come quando voi imparate a non sentire il ticchettio dell’orologio in camera vostra.
| Tipo di suono | Frequenza (Hz) approssimativa | Percezione umana | Percezione felina | Esempio |
|---|---|---|---|---|
| Infrasuoni | < 20 | Inudibili o percepiti come vibrazioni | Inudibili o percepiti come vibrazioni | Terremoti, tempeste |
| Suono udibile umano | 20 – 20.000 | Sentiamo bene | Sentiamo bene, ma con maggiore sensibilità sulle alte frequenze | Voce umana, musica |
| Ultrasuoni (per cani) | 20.000 – 60.000 | Inudibili | Sentiamo bene | Fischietti per cani |
| Ultrasuoni (superiori) | > 60.000 | Inudibili | Potenzialmente udibili, ma spesso filtrati se non significativi | Squittii di piccoli roditori |
Il ruolo del cervello felino: selezionare e filtrare
Il cervello di un gatto, come il nostro, è un organo incredibilmente efficiente nel processare le informazioni sensoriali. Non è interessato a ogni singolo suono del pianeta. La sua priorità è quella di identificare minacce, opportunità di caccia e segnali sociali. Quindi, se un suono è costante, non cambia, non porta informazioni utili e non rappresenta un pericolo o una potenziale preda, semplicemente viene relegato sullo sfondo. È un meccanismo di sopravvivenza, una sorta di filtro intelligente per non essere sommersi da un rumore costante.
Questo ci porta a pensare che, a volte, quando il vostro gatto vi ignora mentre parlate, non è che non vi senta, è che il vostro tono di voce, in quel momento, non gli dice nulla di particolarmente interessante. Non prendetela sul personale, è la biologia! Magari se parlate con uno squittio acuto, potreste ottenere la sua attenzione… ma non garantisco la vostra dignità.
Frequenze e comunicazione felina: un linguaggio segreto
La comunicazione tra gatti stessi avviene spesso su frequenze che noi umani fatichiamo a cogliere appieno. Oltre ai miagolii (che sono in gran parte un’invenzione per comunicare con noi bipedi, diciamocelo), i gatti utilizzano una serie di vocalizzazioni ad alta frequenza, sibilanti e altri suoni che servono a segnalare disagio, minaccia o eccitazione. La loro capacità di udire queste frequenze è fondamentale per mantenere le gerarchie sociali, trovare partner e difendere il territorio.
È affascinante pensare a questo mondo sonoro parallelo che condividiamo con loro. A volte, guardando il vostro gatto focalizzare l’attenzione su un punto vuoto della stanza, potreste chiedervi cosa stia realmente ascoltando. Forse un piccolo insetto che svolazza sul soffitto, o forse un segnale che noi semplicemente non siamo attrezzati per percepire.
Ultrasuoni per l’addestramento: un equivoco comune
Molti si chiedono perché i fischietti per cani funzionino con i cani ma non con i gatti. Come abbiamo visto, i cani sentono frequenze fino a circa 45.000 Hz, mentre i gatti arrivano molto più in alto. Questo significa che un fischietto progettato per un cane potrebbe essere ben al di sotto della soglia uditiva di un gatto. Esistono però fischietti a ultrasuoni specifici per gatti, che sfruttano le loro capacità uditive superiori. Tuttavia, anche in quel caso, l’efficacia dipende dalla risposta individuale del gatto e dalla sua capacità di associare quel suono a un comando. Non tutti i gatti sono uguali, e non tutti rispondono allo stesso modo agli stimoli sonori.
In sintesi: un udito da predatori
Tornando alla domanda iniziale: perché i gatti non sentono certi suoni? La risposta è che non è che non li sentano, è che il loro sistema uditivo è ottimizzato per un altro scopo. Sono predatori per natura, e il loro udito si è evoluto per cogliere i movimenti furtivi delle prede, le vibrazioni sottili e i segnali di allarme. I suoni costanti, a bassa frequenza o troppo acuti per essere rilevanti per la loro sopravvivenza, vengono semplicemente filtrati. È un segno di intelligenza evolutiva, non di sordità. Quindi, la prossima volta che il vostro gatto vi ignora, non pensate che sia sordo ai vostri sentimenti, ma semplicemente che il vostro “suono” non rientra nella lista delle cose che gli servono per sopravvivere o per cacciare il topo immaginario sul tappeto.
Domande frequenti
I gatti sentono il rumore del microonde?
Molti gatti sentono il “bip” finale del microonde perché rientra nel loro range uditivo. Potrebbero anche essere sensibili al ronzio continuo se è particolarmente acuto. Dipende dalla frequenza esatta e dalla sensibilità del singolo gatto.
Perché il mio gatto reagisce a un suono che io non sento?
Molto probabilmente sta percependo degli ultrasuoni, ovvero frequenze sonore sopra la soglia uditiva umana. Potrebbe essere un insetto, un piccolo animale che si muove, o semplicemente un suono ambientale che il suo udito acuto capta.
I gatti sentono i pianti dei neonati?
Sì, i gatti percepiscono chiaramente i pianti dei neonati, che sono suoni a frequenze relativamente alte e acute, perfettamente udibili per loro. Alcuni gatti possono mostrare un istinto protettivo, mentre altri potrebbero esserne infastiditi.
Se un gatto è sordo, come si capisce?
I segni di sordità in un gatto includono una mancanza di reazione ai suoni forti, una maggiore tendenza a essere sorpresi, e talvolta una comunicazione vocale alterata (miagolii più forti o diversi). I gatti bianchi con occhi blu sono statisticamente più predisposti a nascere sordi.
I gatti capiscono la musica?
I gatti percepiscono la musica, ma la interpretano diversamente da noi. Sono più sensibili alle frequenze e ai ritmi che ricordano i suoni naturali del loro ambiente, come il cinguettio degli uccelli o il fruscio delle foglie. Esiste persino musica appositamente composta per gatti!



