Curiosità scientifiche

Perché le monete hanno il bordo zigrinato?

Amici appassionati di spiccioli e misteri monetari, fermatevi un attimo! Vi è mai capitato di giocherellare con una moneta, magari mentre siete in fila al supermercato o pensate a cosa preparare per cena, e di notare quella strana zigrinatura sul bordo? Vi siete mai chiesti: “Ma perché diavolo le monete hanno questo bordo un po’ ruvido, come se avessero fatto una pedicure un po’ troppo energica?”. Beh, sappiate che dietro questa apparente sciocchezzezza si nasconde una storia affascinante, fatta di astuzia, ingegnosità e un pizzico di sana diffidenza. Preparatevi a scoprire il segreto dietro le “righette” delle nostre amate monete, perché oggi, con un buon caffè e magari un biscottino, vi svelo tutto!

Un bordo che ha storia (e non solo per fare scena)

Allora, mettiamoci comodi, ché il tema è succulento quanto una mela cotta. Pensate che questo discorso delle zigrinature sul bordo delle monete non sia una novità da quattro spiccioli, eh no! È una pratica che affonda le sue radici nell’antichità, tempi in cui l’arte di fare il furbo con le monete era già molto diffusa. Immaginatevi un po’: monete fatte d’oro e d’argento, bei metalli preziosi che facevano gola a parecchi. Cosa succedeva? Beh, alcuni signori senza scrupoli, invece di usare la moneta per comprarsi un buon vino, pensavano bene di grattare via un pezzettino del prezioso metallo dal bordo. Un piccolo prelievo qua e là, magari su tante monete, e il gioco era fatto: si accumulava un bel gruzzoletto senza aver venduto una virgola di merce. Un vero e proprio “arricchimento a margine”, se mi passate il gioco di parole!

L’astuzia dei romani e il “grosso” problema

I nostri cari amici romani, sempre avanti in fatto di organizzazione e, diciamocelo, anche di modi per fregare il prossimo (o meglio, per evitare di esser fregati), furono tra i primi a capire il problema. Con le loro monete d’oro e d’argento, come il famoso “aureus” o il “denarius”, si accorsero che i bordi venivano limati. E cosa fecero? Decisero di dare un bel colpo d’ingegno e di iniziare a mettere delle scanalature, delle righette, sul bordo. Non era solo per estetica, capite? Era una sorta di “firma” anticontraffazione. Se una moneta veniva limata e il bordo diventava liscio, era un segnale d’allarme immediato. Un po’ come quando qualcuno si presenta a una festa con un vestito spiegazzato: si capisce subito che qualcosa non va! Questa pratica, pensate, è proseguita per secoli, attraversando l’Impero Romano e poi l’Europa medievale.

E poi arrivarono i moderni trucchi (e le soluzioni)

Con il passare del tempo, le tecniche di coniazione migliorarono, ma l’astuzia degli imbroglioni no, quella è rimasta sempre in auge. Nascono così diverse tipologie di bordi:

Tipo di bordo Descrizione Scopo
Bordo liscio Completamente privo di decorazioni o zigrinature. Monete di valore più basso o con tecniche di coniazione moderne che rendono la limatura meno conveniente.
Bordo zigrinato Presenta una serie di piccole tacche verticali o diagonali. La soluzione storica per prevenire la limatura del metallo prezioso.
Bordo con lettere o numeri Una serie di iscrizioni ripetute sul bordo. Ancora più difficile da replicare fedelmente, offre un ulteriore livello di sicurezza. Esempio: le monete da 2 euro.
Bordo a grani d’orzo Presenta piccole protuberanze che sembrano semi. Una variante decorativa con un effetto visivo simile alla zigrinatura, utile per distinguere le monete.

Insomma, ogni zigrinatura, ogni lettera, ogni disegnino sul bordo è una piccola difesa contro la falsificazione. Pensateci, creare una copia perfetta di una moneta con un bordo così elaborato è un bel rompicapo, un lavoro da certosini che la maggior parte dei truffatori non è disposta a fare. E poi, diciamocelo, anche dal punto di vista della numismatica, queste finiture aggiungono un certo fascino e un’identità a ogni pezzo. Un po’ come il tatuaggio che ti distingue dalla massa!

Un tocco di sicurezza in più

Oggi, con le leghe metalliche che usiamo e le tecnologie di coniazione avanzate, il rischio di “limare” una moneta per ricavarne un guadagno significativo è quasi nullo. Una moneta da 1 euro, per esempio, non contiene abbastanza oro o argento da giustificare un tale sforzo. Eppure, le zigrinature, o le iscrizioni, sono rimaste. Perché? Beh, per una serie di ragioni che mescolano tradizione, sicurezza e marketing.

Primo, l’abitudine. La gente si è abituata a quel bordo, lo riconosce, e cambiandola si creerebbe confusione. Secondo, la riconoscibilità. Pensate alle persone con problemi di vista: toccare il bordo può aiutarle a distinguere una moneta dall’altra senza dover guardare bene. Terzo, e questa è la parte più divertente, è un piccolo baluardo contro la falsificazione. Anche se non è più una questione di recuperare oro, creare monete false identiche, con ogni dettaglio curato, è sempre più difficile e costoso. E poi, diciamocelo, un bel bordo zigrinato rende la moneta anche più gradevole da tenere in mano, non trovate? Dà un senso di autenticità.

Non solo per noi: il “bordo” per le macchine

E qui veniamo a un punto cruciale, soprattutto nell’era moderna. Le nostre monete non sono solo destinate a finire nelle nostre tasche, ma anche in quelle delle macchinette automatiche, dei parcometri, dei distributori di snack. Queste macchine sono dei piccoli geni della finanza: leggono le monete con una precisione incredibile. Ebbene, il bordo zigrinato, o con scritte particolari, è un altro elemento che queste macchine utilizzano per riconoscere l’autenticità di una moneta. Immaginate una macchina che deve distinguere tra migliaia di monete ogni giorno: ogni dettaglio, anche quello che a noi sembra irrilevante, diventa un indizio fondamentale per confermare che quella moneta è “quella giusta” e non una brutta copia. Quindi, la prossima volta che sentite quel piacevole “clic” di una moneta che viene accettata da una macchina, ricordatevi che anche il suo bordo zigrinato ha fatto la sua parte! È un po’ come il codice a barre di un prodotto, ma molto più antico e con più stile.

Domande frequenti

Perché alcune monete hanno il bordo liscio?

Le monete con bordo liscio solitamente appartengono a categorie di valore inferiore o sono state coniate con tecniche moderne che rendono la limatura del metallo del bordo economicamente sconveniente o quasi impossibile da notare. Sono una scelta estetica o pratica, a seconda della coniazione.

Il bordo zigrinato è sempre stato uguale?

Assolutamente no! Nel corso della storia, la zigrinatura è variata moltissimo, sia nel disegno che nella profondità. Ogni epoca e ogni zecca ha avuto il suo stile, rendendo le vecchie monete dei piccoli gioielli di arte numismatica.

Le monete in lire avevano il bordo zigrinato?

Sì, molte monete della lira italiana avevano bordi zigrinati o con iscrizioni, soprattutto quelle di maggior valore, come una forma di difesa anticontraffazione e per conferire unicità. Pensate alle vecchie 500 lire d’argento, un vero tesoro!

Il bordo è importante per collezionisti?

Certamente! Per i collezionisti di numismatica, lo stato di conservazione del bordo è fondamentale. Un bordo ben definito, con le sue zigrinature intatte, contribuisce significativamente al valore e all’autenticità di una moneta rara. È un segno di rispetto per la storia.

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